Potere di genere e voci subalterne

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Bol Il teatro indiano funge da potente spazio di critica sociale, avvalendosi dell'immediatezza della rappresentazione per mettere a nudo e mettere in discussione le realtà socio-politiche, in particolare le questioni relative all'ingiustizia di genere, alla disuguaglianza e al potere. All'interno di questa tradizione, drammaturghe come Dina Mehta, Manjula Padmanabhan e Poile Sengupta segnano una svolta significativa, presentando le donne non come figure passive plasmate dalle prospettive maschili, ma come soggetti attivi che esprimono le loro esperienze vissute di oppressione, resistenza e sopravvivenza. Le loro opere esplorano diverse forme di violenza radicate nelle strutture domestiche, sociali e istituzionali, interrogandosi al contempo su questioni più ampie quali la globalizzazione, la mercificazione e le norme patriarcali. Questo libro mette in luce il passaggio dalla rappresentazione delle donne alla loro affermazione come soggetti parlanti, attingendo a modelli femministi e subalterni per esaminare come le voci emarginate riescano ad affermarsi nonostante il silenzio imposto dal sistema. In definitiva, il libro sostiene che il teatro contemporaneo indiano al femminile in lingua inglese non sia meramente riflessivo, ma interventista, in quanto sfida le strutture di potere radicate e reimmagina le condizioni di vita delle donne.

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Il teatro indiano funge da potente spazio di critica sociale, avvalendosi dell'immediatezza della rappresentazione per mettere a nudo e mettere in discussione le realtà socio-politiche, in particolare le questioni relative all'ingiustizia di genere, alla disuguaglianza e al potere. All'interno di questa tradizione, drammaturghe come Dina Mehta, Manjula Padmanabhan e Poile Sengupta segnano una svolta significativa, presentando le donne non come figure passive plasmate dalle prospettive maschili, ma come soggetti attivi che esprimono le loro esperienze vissute di oppressione, resistenza e sopravvivenza. Le loro opere esplorano diverse forme di violenza radicate nelle strutture domestiche, sociali e istituzionali, interrogandosi al contempo su questioni più ampie quali la globalizzazione, la mercificazione e le norme patriarcali. Questo libro mette in luce il passaggio dalla rappresentazione delle donne alla loro affermazione come soggetti parlanti, attingendo a modelli femministi e subalterni per esaminare come le voci emarginate riescano ad affermarsi nonostante il silenzio imposto dal sistema. In definitiva, il libro sostiene che il teatro contemporaneo indiano al femminile in lingua inglese non sia meramente riflessivo, ma interventista, in quanto sfida le strutture di potere radicate e reimmagina le condizioni di vita delle donne.

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Pages: 208, Paperback, Edizioni Sapienza


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Merk Edizioni Sapienza
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  • 9786630121230
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