Il dolore nella materia Tu che senti troppoQuesto libro non spiega il dolore. Non lo analizza. Non lo cura.Lo trasforma.Il dolore nella materia nasce da un gesto artistico: spostare ciò che è umano, fragile, esposto, eccessivo fuori dalla biografia e dentro una forma. Nel Matericismo, il dolore non è un sintomo e non è un problema da risolvere. È materia viva, che può essere lavorata come si lavora una superficie: con attenzione, con rispetto, sapendo quando fermarsi.Se senti troppo, non è perché c'è qualcosa che non va. È perché una parte di ciò che vivi non ha ancora trovato una forma capace di reggerla.Questo libro non è un manuale, non è una terapia, non è un percorso di guarigione. È un'opera.Una scrittura che tratta l'esperienza umana come materiale artistico: il dolore, la tenerezza, il perdono, il limite non vengono spiegati, ma trasposti. Qui l'umano non viene corretto né migliorato: viene reso presente.Le pagine attraversano temi come: - la sensibilità come materia esposta- la tenerezza come gesto di coraggio- il perdono come lavoro che ha una fine- il rifiuto del sacrificio infinito- il diritto di fermarsi prima di rovinare l'operaNon come concetti, ma come processi artistici.Questo libro non chiede identificazione psicologica. Non chiede empatia. Non chiede comprensione.Chiede presenza.Se cerchi risposte, tecniche o soluzioni, qui non le troverai. Se invece senti troppo e riconosci il bisogno di trasformare ciò che vivi in qualcosa che possa stare nel mondo senza consumarti, questo libro può accompagnarti.Non per guarire. Per fare forma.
AmazonPages: 132, Paperback, Independently published
Prijshistorie
* Prijshistorie bevat geen data van Amazon, Amazon Marketplace.
Prijzen voor het laatst bijgewerkt op: