I governanti e i promotori dello sviluppo (ONG, associazioni, enti locali...) partono dal presupposto che una gestione decentralizzata della pubblica amministrazione avvicini quest'ultima ai cittadini e favorisca così lo sviluppo locale e la partecipazione democratica. È in questo contesto che le competenze e le risorse relative all'istruzione primaria sono state trasferite ai comuni, con l'obiettivo di infondere una nuova dinamica allo sviluppo di questo sottosettore del sistema educativo burkinabé, caratterizzato da un'offerta insufficiente, disomogenea e iniqua. Dotato del mandato e dei mezzi per realizzare la costruzione, la ristrutturazione e l'allestimento delle infrastrutture scolastiche, il comune appare come un perno unificante delle forze di sviluppo a livello locale, in grado di aumentare l'offerta educativa e di garantirne una distribuzione oculata. Tuttavia, questo trasferimento di responsabilità è avvenuto in un contesto sociopolitico caratterizzato da una serie di carenze che limitano l'efficacia degli enti locali nella pianificazione dell'offerta scolastica a livello locale.
AmazonPages: 56, Paperback, Edizioni Sapienza
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